Chiesa di San Giorgio Ingannapoltron (S. Ambrogio)
 

La chiesa di San Giorgio Ingannapoltron è ancora l'antica chiesa di origine longobarda qui nata - sopra il cocuzzolo di una collina - su precedenti santuari di età romana, quando la Valpolicella centro-occidentale era abitata dagli Arusnati resti di quelle costruzioni sono stati reimpiegati nella costruzione dell'edificio cristiano, sia in età longobarda (probabile epoca della sua fondazione), sia in età romanica (quando cioè la chiesa, dopo il terremoto del 1117, vide una sua parziale ricostruzione).

Nella prima metà del secolo VIII questa chiesa, officiata da numeroso clero e provvista di fonte battesimale, è infatti già testimoniata: le iscrizioni delle colonnette del ciborio (sull'altar maggiore) ricordano che il ciborio è scolpito ai tempi del re longobardo Liutprando (712-744), essendo vescovo di Verona Domenico, rettori della chiesa i sacerdoti Vitaliano e Tancol, gastaldo Refol e ispettori regi Vergondo e Teodalfo. L'iscrizione, incisa dal diacono Gondelme, ricorda anche gli autori dell'opera: Orso capomastro con i suoi discepoli Gioventino e Gioviano appunto. Forse lo stesso Orso con i suoi discepoli sono scultori della zona: certamente la pietra nella quale vennero scolpite colonnette e archivolti del ciborio è pietra locale. La chiesa è pure costruita, come le case intorno, di pietra del posto. Biabsidata - cioè con due absidi, come del resto molte chiese dell'Europa Centrale - conserva apparati murari che si fanno risalire anch'essi, come il ciborio, all'età longobarda: gli storici sono concordi nell'assegnare a quest'epoca tutta la porzione orientale della chiesa, compresi il chiostro e il campanile riedificati, con questa, dopo il terremoto del 1117.

Su un lato del suggestivo chiostrino si conserva ancora l'antica sala capitolare, con la decorazione pittorica originaria, mentre dietro le absidi orientali sono state messe in luce due casette dell'età del Ferro ed è stato allestito un piccolo museo sulla storia del luogo e dell'escavazione della pietra.
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