LUNARIO 2011

Con una copertina illuminata dal sole in una campagna verde e tranquilla si apre il Lunario 2011, il dodicesimo della serie, preparato con la consueta cura dalle classi della scuola secondaria di Fumane, sotto la guida della professoressa Giuseppina Albrigi, con la collaborazione della collega Luisa Russo. Quest’anno il Lunario offre una collana di storielle, di novellette brevi, prevalentemente a sfondo comico, pienamente calate nella quotidianità tanto da costituire una testimonianza di storia sociale molto viva e concreta meglio di tanti resoconti seriosi. Esse ci restituiscono anche il tono sarcastico e canzonatorio, frequente nei testi popolari e ricco di varianti diffuse in lungo e in largo anche oltre i confini nazionali, ma personificato nella nostra tradizione letteraria da Bertoldo e qui nel Lunario da Masenelo, il contadino furbo e pronto di spirito in grado, grazie a queste sue doti, di tenere testa a persone più potenti e perfino al re. Inoltre in quasi tutte le storielle da protagonista è il cibo, offrendo il pretesto alla curatrice di riproporre o rinfrescare un nutrito corredo di ricette della cucina popolare, non solo di quella praticata sulle parche mense contadine, ma quella ben più ricca e succulenta, sognata e magari magicamente conquistata dagli sprovveduti eroi delle favole nostrane o anche episodicamente sperimentata nelle poche occasioni di festa di famiglia o di paese. Il meccanismo di raccolta del materiale e di redazione del Lunario è semplice e magico nel tempo stesso, se ha avuto la vitalità di proporci da ben 12 anni un’infinità di spunti e di suggestioni: si raccolgono nelle famiglie fra nonni e vicini di casa, tramite anche i ragazzi, delle informazioni sulla vita di un tempo, su qualche aspetto della cultura popolare, si riporta tutto in classe, si sistemano i materiali, si preparano i disegni e poi, grazie agli sponsor di sempre – Banca Valpolicella e la tipografia Grafical, quest’ultima impegnata anche nelle fasi non facili di stampa e di confezione del Lunario – eccoci pronti per un altro anno. Il Lunario è molto richiesto e quindi, la scuola, d’accordo con gli sponsor, sollecita un piccolo contributo, destinato in gran parte a finanziare una scuola – centro sociale in una baraccopoli di Luanda (Angola), l’APPC, autogestita da volontari locali e adottata una decina d’anni fa dall’istituto comprensivo di Fumane. Negli ultimi anni ci si è preoccupati anche di problemi più vicini a noi: il terremoto dell’Abruzzo (la biblioteca dell’istituto comprensivo di Popoli, provincia dell’Aquila), un progetto nel nord est del Brasile, in cui opera una giovane coppia fumanese, entrambi ex alunni, altre associazioni del territorio. La speranza e l’auspicio è che di tutti questi Lunari si faccia prima o poi un volume, sia per mettere insieme i copiosi testi e gli eloquenti disegni presentati in 12 anni, sia per offrire una copia dei primi numeri, che molti richiedono e che sono stati celermente esauriti.

Giovanni Viviani